Imposte di successione

Imposte di successione: Sono imposte dirette, ossia quelle che gravano sulle manifestazioni più evidenti della capacità contributiva come il patrimonio. Vengono liquidate dall’Agenzia delle Entrate dopo la presentazione della dichiarazione di successione. Sono previste specifiche riduzioni.

 

# Eredi e legatari Esenzione Aliquota
1 Coniuge – parte dell’unione civile o parenti in linea retta Fino a 1.000.000,00 di Euro. Oltre la franchigia 4%
sul valore complessivo dei beni e diritti
2 Fratelli e sorelle Fino a 100.000,00 Euro Oltre la franchigia 6% sul valore complessivo dei beni e diritti
3 Parenti fino al 4° e affini in linea retta, nonché affini in linea collaterale fino al 3° (diversi da fratelli e sorelle) NESSUNA ESENZIONE 6% sul valore complessivo dei beni e diritti
4 Parenti oltre il 4° e affini in linea collaterale oltre il 3°, nonché estranei  NESSUNA ESENZIONE 8% sul valore complessivo dei beni e diritti
5 Persone fisiche con handicap grave riconosciuto Fino a 1.500.000,00 di Euro Oltre la franchigia percentuali sopra indicate, in base alla parentela/affinità
6 Stato, regioni, province, comuni, enti pubblici, fondazioni, associazioni e onlus ESENZIONE TOTALE 0%

Parentela ed affinità

La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite. Le linee di parentela sono in linea retta tra le persone di cui l’una discende dall’altra (padre e i figli, il nonno e i nipoti, ecc) e in linea collaterale tra le persone che, pur avendo uno stipite comune, non discendono l’una dall’altra (fratelli e sorelle, ecc). E’ bene fare attenzione alla distinzione tra fratelli germani, quelli che hanno in comune entrambi i genitori, dai fratelli unilaterali, che hanno invece in comune un solo genitore (uterini se hanno in comune la madre e consanguinei se hanno in comune il padre), poiché non esiste parentela dell’uno col genitore non comune.

Il grado di parentela si calcola, nella linea retta computando tanti gradi quante sono le generazioni escluso lo stipite (ad esempio madre e figlio sono parenti in linea retta di primo grado; nonna e nipote, figlia di un figlio, sono parenti in linea retta di secondo grado); nella linea collaterale computando tanti gradi dalle generazioni, salendo da uno dei parenti sino allo stipite comune e da questo discendendo all’altro parente, sempre restando escluso lo stipite, ad esempio due fratelli sono parenti in linea collaterale di secondo grado; due cugini sono parenti in linea collaterale di quarto grado.Oltre i sesto grado per la legge non c’è parentela.

L’ affinità è il vincolo tra un coniuge e i parenti dell’altro coniuge. Nella linea e nel grado in cui una persona è parente di uno dei coniugi, essa è affine dell’altro coniuge. Per esempio la nuora è affine in linea retta di primo grado rispetto al suocero e la cognata è affine in linea collaterale di secondo grado rispetto al fratello del proprio marito.

L’affinità non cessa per la morte del coniuge da cui deriva, salvo che il matrimonio sia dichiarato nullo.Tra marito e moglie non c’è parentela né affinità, ma rapporto di coniugio.

Tra marito e moglie non c’è parentela né affinità, ma rapporto di coniugio.

L’unione civile è l’istituto giuridico introdotto dalla L. n. 76/2016, che stabilisce i doveri e i diritti di una coppia dello stesso sesso, in modo analogo al matrimonio. Ai fini successori, la parte dell’unione civile, salvo deroghe, è parificata a quella del coniuge.

 

 

Calcolo imposta

ATTIVO
(Valore beni e diritti)


PASSIVO
(Debiti e spese deducibili) =
ASSE EREDITARIO —
Valore legati che gravano
sulla quota o oneri che gravano sul legato +
Valore donazioni —
Franchigia +
Presunzione 10% =BASE IMPONIBILE --->Applicazione aliquota —
Riduzioni =
IMPOSTA DA VERSARE

Il calcolo dell’imposta si effettua sommando il valore di beni e diritti, secondo i criteri indicati nell’apposita sezione, che formerà l’attivo ereditario; si dovranno sottrarre i debiti ereditari e le spese deducibili e si otterrà l’asse ereditario netto.

L’asse ereditario netto andrà ridotto del valore dei legati che gravano sulla quota o gli oneri che gravano sul legato; andrà poi incrementato del valore delle donazioni eventualmente fatte in vita dal de cuius all’erede o legatario; andrà ridotto della eventuale franchigia ed incrementato della presunzione pari al 10%. Si otterrà così la base imponibile su cui applicare l’aliquota di riferimento, al cui risultato dovrà essere detratta l’eventuale riduzione applicabile. Si otterrà così l’imposta da versare.

Per scoprire quali agevolazioni sono al momento disponibili visita le seguenti pagine

 

Agevolazioni 

Agevolazioni prima casa