Soggetti interessati

Le categorie di persone che sono obbligate alla presentazione della dichiarazione, nel termine di 12 mesi dall’apertura della successione, (art. 28 T.U. Imposte successioni e donazioni):

 

  • Chiamati all’eredità e i legatari, anche nel caso di apertura della successione per dichiarazione di morte presunta, ovvero i loro legali rappresentanti.
  • Immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente
  • Amministratori dell’eredità
  • Curatori delle eredità giacenti
  • Esecutori testamentari
  • Trustee

 

Approfondimenti

E’ utile soffermarsi sul concetto di chiamati e di legatari per comprendere su chi è posto l’obbligo di presentazione: il chiamato erede è colui al quale la legge o il testatore hanno offerto l’eredità ed è in condizione di poterla accettare, tacitamente o espressamente (artt. 475 e 476 codice civile). Il chiamato anche detto delato non è pertanto ancora erede.

Il legatario è invece colui al quale il testatore ha lasciato determinati beni e non succede al testatore nell’universalità dei rapporti come invece l’erede accettante (in sostanza non risponde dei debiti dell’asse ereditario) ed acquista automaticamente tali beni salvo il diritto a rinunziarvi.

Come si vede l’obbligo di presentare la dichiarazione incombe sul semplice chiamato e sul legatario che automaticamente ha acquistato i beni.

La presentazione della dichiarazione da parte di uno soltanto dei soggetti obbligati libera gli altri.

Tale obbligo è evitabile solamente da parte del chiamato e del legatario allorché prima della scadenza dei 12 mesi dalla morte del dante causa abbiano rinunziato rispettivamente all’eredità (art. 519 e ss. codice civile) e al legato (art. 649 codice civile).

E’ evitabile anche quando eredi o legatari, non nel possesso dei beni, abbiano chiesto la nomina di un curatore dell’eredità giacente ex art. 528 codice civile; in tal caso l’obbligato sarà quest’ultimo.

In entrambi i casi di esonero però gli eredi e legatari dovranno informare l’Agenzia delle Entrate della rinuncia o dell’istanza di nomina del curatore mediante raccomandata contenente le copie autentiche di tali atti.

Occorre fare un’ultima precisazione circa il chiamato erede che è nel possesso di beni ereditari; in questo caso per essere esonerato dall’obbligo di presentazione, la rinuncia all’eredità deve essere effettuata prima che siano decorsi 3 mesi dall’apertura della successione (morte del de cuius), poiché altrimenti sarà considerato erede puro e semplice ai sensi dell’art. 485 codice civile.

Non vi è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000,00 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Ove necessario andrà resa apposita dichiarazione di inesistenza dell’obbligo di presentazione della dichiarazione, ai sensi del DPR 445/2000.

In caso di sopravvenienze ereditarie potrebbe invece sorgere l’obbligo.